Come si svolge il percorso logopedico
Ogni percorso viene costruito sulle esigenze della persona e della famiglia, accompagnandovi con chiarezza dalla prima richiesta alla valutazione e, quando necessario, al trattamento.
I cinque passaggi
Il primo contatto
Il percorso inizia con una telefonata o un messaggio, durante i quali potete raccontarmi brevemente il motivo della richiesta. Vi ascolto, vi spiego come posso aiutarvi e valutiamo insieme se è indicata una valutazione logopedica. Se necessario, fissiamo il primo appuntamento.
Il colloquio iniziale
Quando si tratta di un bambino, il primo incontro può prevedere un colloquio con i genitori per conoscere la sua storia e comprendere meglio le difficoltà osservate.
Parliamo dello sviluppo, del linguaggio, della comunicazione, dell'alimentazione, del sonno e del percorso scolastico. Vengono considerate, quando disponibili, anche le indicazioni del pediatra, degli insegnanti o di altri professionisti.
La valutazione logopedica
La valutazione comprende l'osservazione, attività specifiche e, quando indicato, test standardizzati scelti in base all'età e al motivo della richiesta.
A seconda delle necessità, possono essere approfonditi linguaggio, comunicazione, comprensione, pronuncia, lettura, scrittura, apprendimenti, voce, deglutizione e funzioni oro-facciali.
Generalmente sono necessarie una o due sedute, in un ambiente tranquillo e rispettoso dei tempi della persona.
La definizione del percorso
Al termine della valutazione condividiamo quanto emerso e le indicazioni più adatte. In base alle necessità, possiamo iniziare un trattamento, programmare un approfondimento con altri professionisti, monitorare l'evoluzione oppure individuare semplici strategie da utilizzare a casa.
L'obiettivo è scegliere insieme il percorso più adatto, evitando interventi non necessari.
Il trattamento e il monitoraggio
Quando è indicato un percorso logopedico, il trattamento viene personalizzato sulla persona e sugli obiettivi individuati durante la valutazione.
Le attività vengono adattate alle esigenze individuali e i progressi vengono monitorati nel tempo. Quando utile, vengono condivise strategie da utilizzare anche a casa per favorire la continuità del lavoro.
Con il consenso della famiglia o della persona, posso inoltre collaborare con scuola, pediatra, medico e altri professionisti coinvolti.
Quando chiedere una valutazione
Nessuno di questi segnali, da solo, significa che c'è un problema. Sono però buoni motivi per chiedere un parere e togliersi il dubbio.
- A 24 mesi dice meno di 50 parole.
- Non unisce due parole entro i 3 anni.
- A 4 anni molte parole restano poco comprensibili agli estranei.
- Alla scuola primaria presenta difficoltà nella lettura, come omissioni o sostituzioni di suoni.
- Tiene la bocca aperta e/o spinge la lingua sui denti deglutendo.
- La voce è spesso rauca anche senza raffreddore.
- Ripete sillabe o si blocca mentre parla.
- La maestra segnala difficoltà con lettura o scrittura.
Un dubbio non è una diagnosi. Una valutazione serve proprio a capire se c'è qualcosa su cui lavorare — e spesso a togliersi un peso.
Prenota una consulenza